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ESTENSIONI PARLAMENTARI

A sinistra, si schiera il PSD. Partito per lo più aperto, che si muove su più livelli. Valorizza le idee creative dei suoi utenti, ma il suo problema è che poi, al momento di rendere pubblici i suoi contenuti, tende a rinnegare la propria identità, disperdendosi in forze politiche minori (il TIF, nobile e dal notevole peso politico, il PNG, partito dei tecnici, o il moderno JPG, molto presente sui social network), che a volte però peccano per via delle idee poco definite.

A destra, il partito avversario è il famosissimo PDF. A differenza del PSD, è un partito chiuso, privo di gerarchie. I contenuti di cui si fa portatore sono facilmente accessibili a chiunque, ma modificarne la struttura è una pratica a cui solo in pochi hanno accesso. Partito di massa, moderno, ha una forte presenza nel web e fra i giovani.

Il centro è dominato dall’intramontabile DOC. Rigido, dogmatico, legato alla tradizione e refrattario al cambiamento. E’ estremamente diffuso tra il popolo, che ne accetta in modo acritico la presenza, subendone i dettami: non avrai altro programma al di fuori di Word.
Suo alleato storico, il PPT, partito con una folta schiera di militanti, prevalentemente del mondo aziendale. La sua forza sta nei comizi, solitamente caratterizzati da presentazioni chiare del programma. A volte crea un’alleanza di centro-destra con il PDF, che spesso usa per divulgare le proprie idee a un numero maggiore di potenziali elettori.